Marco Lodola Serigrafia con supporto in plexiglass Kiss in motion
Marco Lodola Serigrafia con supporto in plexiglass Kiss in motion
Dichiarazione di autenticità e descrizione del bene (autore, titolo, tecnica, dimensioni, anno di realizzazione, provenienza).
Tale dichiarazione, sarà firmata e certificata dal venditore.
L'autenticità è parte integrante dell’opera d’arte e in base a quanto stabilito dalla Legge n. 633 del 22 aprile 1941, il diritto ad autenticare l’opera d’arte spetta all’artista o all’editore, e il venditore è tenuto a fornire tale certificato.
Marco Lodola è nato a Dorno (Pavia).
Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Firenze e di Milano, e conclude gli studi discutendo una tesi sui Fauves, che con Matisse saranno un punto di riferimento per il suo lavoro, come anche Fortunato Depero ed il Beato Angelico.Agli inizi degli anni '80 intorno alla Galleria di Luciano Inga Pin, a Milano, ha fondato con un gruppo di artisti il movimento del Nuovo Futurismo, di cui il critico Renato Barilli è stato il principale teorico.
L’artista delle installazioni luminose all’Ariston di Sanremo. Le sue sculture luminose al neon e perspex sono conosciute in tutto il mondo, apprezzateda musei,gallerie,brand di moda,cinema e tv, Al festival di Sanremo per il settimo anno. Da sette anni, ormai, Maeco Lodola cura la scenografia esterna che trasforma il Teatro Ariston di Sanremo in occasione del Festival della Canzone Italiana. Un attaccamento alla causa, il suo, che supera in longevità persino quello del deus ex machina delle ultime cinque edizioni del Festival, il campione di ascolti Amadeus. E le installazioni luminose dell’artista pavese sono diventate un “appuntamento” atteso nella città dei fiori: per la 74esima edizione del Festival, Lodola ha circondato la scritta rossa dell’Ariston di volti profilati al neon, verdi, blu, rossi, gialli; ma è il riquadro con l’abbraccio tra Amadeus e Fiorello, su fondo giallo, ad attirare subito l’occhio, che poi si perde tra i riquadri colorati del “cubo di Rubik” come lo definisce lo stesso artista che illuminerà fino al 10 febbraio la facciata del teatro sanremese.
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L’artista delle installazioni luminose all’Ariston di Sanremo. Le sue sculture luminose al neon e perspex sono conosciute in tutto il mondo, apprezzateda musei,gallerie,brand di moda,cinema e tv, Al festival di Sanremo per il settimo anno. Da sette anni, ormai, Maeco Lodola cura la scenografia esterna che trasforma il Teatro Ariston di Sanremo in occasione del Festival della Canzone Italiana. Un attaccamento alla causa, il suo, che supera in longevità persino quello del deus ex machina delle ultime cinque edizioni del Festival, il campione di ascolti Amadeus. E le installazioni luminose dell’artista pavese sono diventate un “appuntamento” atteso nella città dei fiori: per la 74esima edizione del Festival, Lodola ha circondato la scritta rossa dell’Ariston di volti profilati al neon, verdi, blu, rossi, gialli; ma è il riquadro con l’abbraccio tra Amadeus e Fiorello, su fondo giallo, ad attirare subito l’occhio, che poi si perde tra i riquadri colorati del “cubo di Rubik” come lo definisce lo stesso artista che illuminerà fino al 10 febbraio la facciata del teatro sanremese.
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